Campagna “Spiaggia Libera” 2009

In questi mesi avrete ben notato la campagna “Spiaggia Libera”, promossa dal Ministero dell’Ambiente sui temi della tutela del mare e delle spiagge pulite e sulla raccolta differenziata sui litorali. Immagine-logo della Campagna "Spiaggia Libera"

“Una lattina, un mozzicone di sigaretta, una busta di plastica lasciate sulla spiaggia o sugli scogli – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomorestano lì ad inquinare il mare ed il litorale per anni, a volte per secoli. “Spiaggia Libera”, libera dai rifiuti, è una iniziativa che invita a rispettare il mare e le coste cominciando dai nostri comportamenti individuali, privati. Abbiamo delle coste bellissime ed un mare meraviglioso, impariamo ad amarli ed a difenderli ogni giorno”.

Il messaggio della campagna cita: “La spiaggia libera è sempre meno libera. Non lasciare rifiuti sulla sabbia, perché se per dimenticarli basta un attimo, per smaltirli serve più tempo di quanto immagini”.

Anche perchè, come sottolineato dall’immagine legata a questa campagna, un contenitore di plastica impiega 300 anni per essere smaltito, le bottiglie di vetro 4.000 anni, le lattine 1.000 anni, i piatti di plastica 300.

Non so quanto questa campagna promossa dal Ministero dell’Ambiente sia utile…ma mi auguro di tutto cuore che faccia effetto!

Abitando in Liguria posso affermare che, anche in presenza di bandiera blu (come nel caso della città di Savona), le spiaggie non sono così linde e immacolate da cicche di sigarette, cartacce, plastica e altro.

I cafoni e menefreghisti sono sempre lì…a portata di rifiuto.

Chissà mai che un giorno questa loro maleducazione non gli si ritorca contro (eh si questa è una minaccia…fatta dal nostro pianeta che prima o poi si stuferà!).

Vi consiglio di visitare il sito internet www.spiaggialibera.net, dove potete trovare 10 utilissimi consigli per rispettare le nostre spiaggie!

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