BytePac, il case per hard disk che protegge l’ambiente e i nostri dati

bytepac, il case eco-friendly per hard diskDovete installare un hard disk nel vostro computer ma non siete capaci e avete paura di fare dei danni? E quelli esterni vi appaiono troppo “plasticosi” ed economicamente più cari? Per fortuna esistono delle soluzioni alternative, ecologiche (cosa molto importante!), che ci permettono di non trasformarci in tecnici improvvisati o di arrenderci ai case poco eco-friendly. Una possibilità che ho individuato è incarnata in un eco-gadget dalle sembianze sobrie e insospettabili: BytePac, un piccolo contenitore in cartone made in Germany, al 100% riciclabile, fabbricato con materie prime completamente rinnovabili, nel rispetto dei diritti dei lavoratori. Grazie ad esso è possibile usare l’hard disk direttamente da questo “particolare” involucro, senza smontare il PC, proteggendolo, allo stesso tempo, mentre “lavora”.

Ho avuto l’occasione di testarlo grazie alla Convar, la ditta ideatrice e produttrice, e devo dire che mi aspettavo un oggetto un po’ più ingombrante che rubasse spazio sulla mia scrivania. Invece mi sono dovuta ricredere perché è molto comodo e ha le stesse sembianze dei classici raccoglitori (ma in formato mignon) ed è possibile tenerlo “in piedi” come un libro. E’ sufficiente inserire il disco rigido all’interno della scatola e applicare i diversi cavi (inclusi nella confezione), uno che lo collega al computer mentre l’altro lo alimenta tramite corrente. Il mio ulteriore timore era che, durante il funzionamento, potesse surriscaldarsi troppo ma, grazie al sistema di aerazione di cui è dotato (dei fori molto ampi), non ho riscontrato problemi. Nel momento in cui, poi, non abbiamo più bisogno di usufruire del disco rigido, basta scollegarlo dai cavi e “archiviarlo”, mimetizzandolo tra i libri e i veri raccoglitori.

Nel video seguente è possibile vedere, nella pratica, come usarlo e maneggiarlo:

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=sC76ak2cFqQ]

Sono molto contenta che non ci sia traccia di plastica e che la confezione (ovvero l’imballaggio di carta con cui mi è stato spedito BytePac) funge da archivio essa stessa. Inoltre, questa eco-box è provvista della certificazione FSC (la quale garantisce che il prodotto è stato realizzato con materie prime derivanti da foreste correttamente gestite):

BytePac viene prodotto in Europa da materie prime rinnovabili. Le Regioni vengono normalmente sovvenzionate in modo tale che l’impatto ambientale venga ridotto al minimo.  Inoltre, quando il prodotto ha raggiunto il termine del suo ciclo di vita, può essere bruciato senza residui e con un elevato rendimento energetico. In alternativa, può essere ridotto in compost senza problemi oppure, ancora meglio, può essere riciclato come carta.

Voglio, inoltre, rimarcare (chi mi conosce lo sa bene ;)) il mio apprezzamento per gli hard disk e le pen-drive che, al contrario dei meno capienti e più fragili CD (in particolare quelli non riscrivibili), non si accumulano nelle nostre case e si possono riutilizzare all’infinito. Motivo per cui spingo tutti coloro che conosco a smettere di usare i cd (se ne hai ancora e non sai cosa farne ecco un’idea che ho messo in pratica poco tempo fa ;)) preferendo i più duraturi dischi rigidi.

Tra l’altro penso che BytePac sia utilissimo per riutilizzare gli hard disk “salvati” e ricavati da vecchi PC destinati al centro di raccolta. Se funzionano ancora perchè non continuarli ad usare grazie a questo pratico metodo?

Commenti

Lascia un commento

* tutti i campi sono obbligatori