Nespresso: “Ecolaboration” e il circolo virtuoso della qualità sostenibile

[Annuncio per chi si trova nei pressi di Milano] Oggi 12 giugno, alle ore 17.30, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci (nella Sala delle Colonne, via S. Vittore, 21) sarà possibile assistere all’evento organizzato dalla Nespresso volto ad illustrare la produzione sostenibile e, al tempo stesso, la responsabilità sociale della famosa azienda che firma la macchinetta per il caffé ormai fedele amica di George Clooney ;). Ne parlo qui nel mio blog perché, per fortuna, finalmente si parla di riciclo e smaltimento delle capsule (voi vi siete mai chiesti che fine facessero?), legate al nuovo modo di preparare la bevanda più amata dagli italiani a casa e in ufficio. Io devo ammettere di utilizzare ancora la classica moka (è sicuramente il metodo più eco che ci sia ;)) ma dato che le mode si diffondono a macchia d’olio, e sembra che nessuno sappia più fare a meno delle sbrigative capsule/cialde, è bene trovare una soluzione efficace che non danneggi l’ambiente!
La Nespresso, a questo proposito, ha organizzato l’evento “Ecolaboration” (moderato da Serena Dandini) per garantire la qualità del suo caffè ed essere, al tempo stesso, più chiara sugli attori coinvolti nella filiera produttiva, sul riciclo delle capsule e sulla riduzione delle emissioni. Attraverso installazioni interattive, sarà possibile vivere in prima persona un’originale esperienza plurisensoriale che racconterà quello che gravita attorno al ciclo di vita di una capsula Nespresso. Dal chicco di caffé al chicco di riso, attraverso il riciclo…

nespresso e le cialde eco

Commenti

  1. sadsf
    Rispondi
    23 dicembre 2013 at 12:27 pm

    Personalmente trovo abbastanza assurdo che una multinazionale come la Nestlè si preoccupi seriamente dell’impatto ambientale di cui è concausa. Se dovesse realmente occuparsi di ciò smetterebbe quantomeno di produrre capsule in materiale plastico per orientarsi verso cialde in materiale biodegradabile. Rimango comunque anch’io dell’idea che la cosa migliore sia utilizzare strumenti semplici e di lunga durata (moka) per farsi un caffè.

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