L’impatto ambientale di Babbo Natale [infografica]

Chiunque ha un’impronta (netta o leggera che sia) su questo pianeta e neanche Babbo Natale può sfuggire a ciò 😉

Come si sa il 25 dicembre è uno degli eventi annuali caratterizzati, purtroppo, anche da risvolti alquanto consumistici e inquinanti.

Una bellissima e divertente infografica (se non sapete di cosa si tratta vi rimando al mio post in merito), realizzata dalla Ethical Ocean, shop online canadese di articoli ecologici, ci mostra l’impatto ambientale prodotto dal Natale, anzi indotto dal lungo tour che Santa Claus deve affrontare per consegnare, in una sola notte, i regali (o il carbone) a grandi e piccini per il mondo.

Potete immaginare quanta anidride carbonica viene dispersa nell’atmosfera  dalla sua slitta e dalle sue renne ogni anno?

Vengono emesse all’incirca 40.000 tonnellate di metano durante l’intero viaggio (più o meno di 122 miglia).

Tra i principali colpevoli anti-pianeta troviamo i giocattoli che, tra la loro produzione, confezionamento e smaltimento, producono quasi 70 milioni di tonnellate di carbonio. Perché allora, come suggerisce la Ethical Ocean, non noleggiare giocattoli “rigenerati” e sterilizzati, con il fine di risparmiare e aiutare l’ambiente? Ottimo consiglio secondo me! Purtroppo, però, la maggior parte dei 2 miliardi di bambini “buoni” da accontentare desiderano dei giochi nuovi di zecca (senza contare quei genitori che spesso non si fidano a far utilizzare ai propri figli giochi già usati da altri, anche se sterilizzati).

Per quanto riguarda i bimbi “cattivi” (1/5), gli elfi devono confezionare proprio per loro circa 75.000 tonnellate di carbone e ciò comporta l’uso di imballaggio la cui produzione sprigiona più anidride carbonica di quella emessa dall’estrazione del carbone stesso.

Che dire, invece, dell’inquinamento prodotto dalle merende lasciate tradizionalmente dai bambini per rifocillare e ringraziare Babbo Natale?

Secondo questa infografica, per produrre un chilogrammo tra latte e biscotti vengono rilasciati 750-900 grammi di CO2. Nota dolente anche questa, senza contare i trigliceridi del povero papà Noel che salgono alle stelle ;).

Ecco, però, che in ultimo vengono suggeriti  al caro Babbo degli ottimi consigli anti-inquinamento: il già citato uso di giocattoli riciclati, convertire i propri laboratori all’energia solare, rendendoli ad alta efficienza energetica, utilizzare carta da imballaggio eco-friendly e biodegradabile, smettere di “regalare” il carbone, passare alla slitta hi-tech e incoraggiare la popolazione a lasciargli, come ringraziamento, prodotti (latte e biscotti ovviamente) di provenienza locale.

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