Aveda, parrucchieri e saloni di bellezza amici del Pianeta e delle donne

E’ possibile andare in un salone di bellezza per curare i propri capelli senza ricorrere a creme, shampoo, lacche e lucidanti che contengano “schifezze” per l’ambiente e il nostro corpo? Parrucchieri in giro ce ne sono tanti, la maggior parte utilizza marche sì prestigiose ma anche dannose per il nostro cuoio cappelluto. Per fortuna alla salute delle nostre chiome e bellezza ci pensa Aveda, marca internazionale che ha saloni e spa sparse un pò in tutto il mondo, promotrice di prodotti sviluppati da professionisti, clinicamente testati (non sugli animali), che rispettano il più possibile il nostro pianeta. Anche in Italia possiamo servirci dei loro saloni, acquistare presso di essi oppure sul sito online questi prodotti per la cura dei capelli e del corpo. E’ da qualche tempo che ne sto usando alcuni con molta soddisfazione (in alternativa alla mia saponetta ;)), tra cui anche dei trucchi della loro linea di cosmetica bio, e mi sono trovata davvero bene! Prima di tutto quello che mi piace di Aveda è che impiega sempre di più (e mi auguro che raggiunga la totalità) ingredienti di derivazione naturale, composti per il 50% da molecole vegetali e da minerali privi di petrolio. Attualmente più del 90% degli oli essenziali e l’89% delle materie prime a base di erbe hanno ottenuto la certificazione biologica (ed è già moltissimo se li confrontiamo ad altri prodotti professionali per capelli!). Sull’etichetta possiamo trovare, ad esempio, il nome dell’uruku del brasile (dai cui semi si ricava un pigmento rosso, tipicamente utilizzato dalla popolazione amazzonica per dipingere viso e corpo, che Aveda acquista direttamente presso i coltivatori brasiliani Yawanawa), dell’argan del marocco (l’azienda se ne rifornisce direttamente dalle donne marocchine, aiutandole, inoltre, a proteggere e salvare gli alberi dell’argan a rischio estinzione dai quali esse dipendono) o del legno di sandalo australiano (il cui olio viene acquistato presso i coltivatori indigeni, assicurandogli una retribuzione equa per il loro prodotto).
Il packaging impiegato è ridotto al minimo ed è costituito da materiali riciclabili e riciclati post-consumer al 100% (i flaconi e i vasetti). Questo perché (per fortuna) l’azienda è consapevole dell’impatto che può avere sull’ambiente la produzione di ogni singolo imballaggio.
Le note green di Aveda, però, non si esauriscono qui!

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